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Risoluzione 8K: Cos’è, come funziona e cosa sapere

risoluzione 8K cos'è e come funziona

Che cos’è la risoluzione 8K e come funziona? In questa guida troverai tutte le informazioni da conoscere per avere le idee chiare sull’argomento.

Negli ultimi anni gli schermi 8K rappresentano una nuova tendenza sempre più popolare; ecco perché può essere utile avere una chiara visione delle loro principali caratteristiche. Alla fine della lettura sarai in grado di decidere se orientarti in questo senso per la scelta della tua prossima TV.

Risoluzione 8K: Che cos’è

confronto della risoluzione 8K
Tutte le risoluzioni a confronto

L’8K è la risoluzione della televisione a ultra alta definizione UHDTV (Ultra High Definition Television), o Ultra HDTV, che prevede un pannello dotato di 7680×4320 pixel. Con un totale di 33.177.600 pixel, gli schermi a 8K hanno in pratica quattro volte la definizione dei già avanzati 4K e ben sedici volte quella dei Full HD.

Questa nuova tipologia di risoluzione deve il suo nome alla larghezza delle immagini di cui si serve, pari a circa 8.000 pixel. Con i suoi 33 megapixel, l’8K è concepito per offrire una visione estremamente più immersiva rispetto al passato, con la possibilità di visualizzare dei pixel praticamente invisibili a occhio nudo, a patto che la distanza di visione sia adeguata.

Con questo standard di immagine all’avanguardia, film, serie TV e videogames possono essere visualizzati con una straordinaria definizione, qualità e nitidezza. Le immagini presentano bordi più definiti rispetto alle più basse risoluzioni e non mostrano neanche la più piccola traccia di pixel.

Per poter godere effettivamente di questa notevole risoluzione, occorre però disporre di film e video nativi 8K e di schermi di dimensioni abbastanza significative, dato che per garantire la qualità delle immagini è necessaria una certa densità di pixel. I pannelli in grado di restituire un’autentica esperienza 8K dovrebbero infatti raggiungere all’incirca i 75 pollici.

Le tecnologie impiegate dai vari televisori 8K variano da LCD, LCD QLED e OLED, mentre una caratteristica comune è l’impiego del nuovo standard HDMI, l’HDMI 2.1. Solo grazie ad esso è possibile trasmettere correttamente le informazioni visive dello schermo 8K, che prevede 60 fotogrammi al secondo.

Il passaggio della risoluzione 8K è anche associato all’uso dell’HDR dinamico, che consente di migliorare la regolazione dei valori di luminosità agendo su ogni singolo fotogramma; questo elemento contribuisce a rendere le scene così vivide da sembrare reali.

In definitiva, il nuovo standard 8K promette di essere la rivoluzione della definizione dell’immagine imperdibile per tutti gli amanti di cinema, serie TV e gaming.

Ma da dove nasce questa innovazione nel campo della visione videoludica? Continua a leggere per scoprire la storia e le origini dell’8K e per approfondire le differenze tecniche rispetto al 4K.

Storia della risoluzione 8K

La storia di questa moderna tecnologia affonda le sue radici già nei lontani anni ’90. Precisamente nel 1995, infatti, la società giapponese NHK comincia a studiare le potenzialità di quella che definisce Super Hi-Vision. Inizialmente la possibilità si rivela poco pratica, a causa della notevole quantità di GB necessari per la registrazione di contenuti con questa elevatissima risoluzione, ma la ricerca va avanti.

Nel frattempo, arrivano le antenate della nuova risoluzione 8K, precisamente nel 2004, anno in cui fanno la loro comparsa i primi modelli di TV HD ready e Full HD, rispettivamente da 720p e 1080p. Parte la gara dei vari brand per introdurre sul mercato i nuovi schermi il più rapidamente possibile, al punto tale che alcuni trascurano l’aggiunta della decodifica MPEG4, indispensabile per il corretto passaggio della risoluzione.

La situazione si ripropone nel 2012 con l’introduzione dei primi schermi a risoluzione 4K; nell’entusiasmo del momento, alcune case produttrici tralasciano la porta HDMI 2.0, fondamentale per rendere effettivamente fruibile il 4K, o chip indispensabili per la decodifica quali ad esempio l’HEVC o il VP9.

Arriviamo poi al 2019, con una grande novità: la produzione dei primi schermi TV 8K. Anche in questo caso, inizialmente la storia si ripete; nella corsa all’immissione sul mercato, alcuni modelli non includono un ingresso HDMI 2.1, ma soltanto un HDMI 2.0, che consente di usufruire al massimo di un 8K 24fps.

Intanto la nuova risoluzione inizia a diffondersi, con modelli come l’8K OLED e l’SM99 di casa LG, il Sony Z9G, la TV TLC Serie X, il Samsung QLED Q950R e altri.

Vari produttori TV e specialisti video e audio si uniscono per formare un consorzio, chiamato 8K Association, allo scopo di definire gli standard di una TV 8K. Fra questi rientrano Samsung, Panasonic, TCL, AU Optronics ed Hisense, ma non LG.

Grazie anche a questa iniziativa, dal 2020 i modelli prodotti includono tutte le caratteristiche fondamentali per godere al meglio dell’esperienza 8K, incluse le porte HDMI 2.1.

Dal 2020 gli schermi con risoluzione 8K diventano sempre più popolari, con molti nuovi modelli, proposte ed un prezzo che continua a scendere, permettendo dunque a sempre più persone di poter sfruttare tutti i benefici di questa nuova tecnologia.

Ma che cosa è effettivamente cambiato rispetto ai precedenti modelli 4K? Analizziamo le principali differenze tecniche fra schermi a risoluzione 4K e 8K.

Differenza tra 4K e 8K

Differenza tra 4K e 8K. Fonte Samsung
Differenza tra 4K e 8K. Fonte Samsung

La differenza sostanziale fra 4K e 8K è naturalmente la risoluzione. Mentre un 4K UHD standard corrisponde a 3.840 x 2.160p, l’8K raddoppia la risoluzione, quadruplicando però il numero di pixel. Di conseguenza, un’immagine che potrebbe risultare lievemente sfocata o innaturale su uno schermo UHD, acquisisce straordinaria nitidezza e realismo su un pannello 8K.

Una TV 4K restituisce infatti un’immagine da 8 megapixel, ancora piuttosto limitata rispetto alla potenzialità visiva umana e simile alla qualità offerta da un normale smartphone o tablet. Al contrario, il nuovo 8K porta i megapixel a ben 33; una differenza davvero notevole sul piano della qualità dell’immagine.

Oltre alla più alta risoluzione, i modelli 8K consentono un migliore sfruttamento di tecnologie per l’elaborazione delle immagini, che permettono di visualizzare in modo più soddisfacente anche contenuti a risoluzione inferiore. Mentre ad esempio molti modelli 4k dispongono di 1000 candele di luminosità al metro quadro e di circa 100 zone di retroilluminazione, ci sono modelli 8K dotati di 4000 candele al metro quadro e 500 zone dedicate alla retroilluminazione.

Un’altra differenza che l’8K presenta rispetto ai modelli 4K è la disponibilità di un algoritmo di upscaling, che sfrutta nuovi microprocessori e l’intelligenza artificiale per migliorare la visione dei contenuti Full HD visualizzati su schermo 8K. Grazie a questo procedimento, infatti, il numero di pixel delle immagini viene aumentato, con un’evidente differenza di qualità.

La grandezza media degli schermi 8K superiore rispetto ai 4K, influisce poi inevitabilmente anche sui consumi. Mentre infatti una TV 4K dà il meglio di sé intorno ai 55 o 65 pollici, un pannello 8K necessita dai 65 agli 85 pollici per offrire la migliore resa (anche se attualmente è disponibile anche qualche modello interessante da 55 pollici). E a uno schermo di dimensioni superiori corrisponde come naturale conseguenza un consumo elettrico superiore, che potrebbe aggirarsi attorno ai 750 Watt/h.

Per quanto riguarda i prezzi, mentre inizialmente la differenza risultava piuttosto evidente, con costi nettamente superiori dei pannelli 8K rispetto ai 4K, con la loro maggiore diffusione sono disponibili offerte sempre più vantaggiose. Gli schermi 4K mantengono un rapporto qualità prezzo spesso particolarmente vantaggioso, ma non è assolutamente impossibile assicurarsi un 8K a una cifra ragionevole, considerandone le caratteristiche.

Ha senso un televisore 8K nel 2022?

Ma allo stato attuale ha senso acquistare una TV 8K?

Se hai un occhio rivolto al futuro, scegliere un modello a risoluzione 8K per l’acquisto della tua nuova TV potrebbe avere senso.

Attualmente i canali che mettono a disposizione programmi e film nativi 8K sono ancora pochi, ma in vista dell’arrivo di un numero sempre maggiore di contenuti e del nuovo digitale terrestre, se hai intenzione di comprare una nuova TV potresti decidere di farti trovare pronto orientandoti su un 8K.

La decisione naturalmente è in parte legata anche al budget, considerando che sono disponibili molte TV 4K a prezzi particolarmente convenienti, mentre i modelli 8K hanno prezzi ancora superiori. Con la diffusione sempre maggiore di questo nuovo standard, è possibile aspettarsi che i costi vadano a calare nel corso del tempo, ma se i modelli attualmente disponibili rientrano nel tuo budget, potrebbero rivelarsi un buon investimento. In caso contrario, per il momento potresti trovare valide alternative anche in dei modelli 4K, e valutare in seguito l’acquisto di un 8K.

Anche la distanza di visualizzazione potrebbe essere un elemento di valutazione abbastanza significativo nella decisione. Man mano che aumenta la risoluzione di un contenuto, infatti, diminuisce proporzionalmente la distanza ideale per apprezzarlo al meglio, che per alcuni pannelli 8K potrebbe ad esempio corrispondere a circa un metro e mezzo. In quest’ottica, un modello 8K potrebbe essere un’ottima scelta per un ambiente di dimensioni non eccessive.

Un altro fattore di cui tenere conto è poi la qualità della connessione di cui si dispone. I contenuti 8K richiedono una connessione stabile e potente, preferibilmente in fibra, ideale per sfruttarne al massimo l’altissima qualità.

In definitiva, tenendo conto degli sviluppi futuri e delle prestazioni di fascia altissima dei pannelli a risoluzione 8K, l’acquisto di un televisore di questo tipo a partire dal 2022 può essere una scelta per molti davvero interessante.

Quali contenuti si possono vedere attualmente

Alcuni dei video 8K su Youtube
Alcuni dei video 8K su Youtube

A questo riguardo, quali sono allo stato attuale i contenuti effettivamente disponibili?

Il numero di contenuti attualmente disponibili in 8K è ancora relativamente limitato, ma in espansione, e nel prossimo futuro è possibile aspettarsi una disponibilità sempre più ampia.

Per quanto riguarda le trasmissioni televisive, l’offerta attuale è ancora poco più che nulla. Il primo canale satellitare in 8K è stato lanciato nel 2018 dall’emittente giapponese NHK. Tra le prime trasmissioni televisive rese disponibili con questa definizione meritano una menzione le Olimpiadi di Tokyo nel 2021.

Per il resto, fatta eccezione per il Giappone, per adesso è possibile assistere principalmente a qualche trasmissione di prova.

Resta valido per ora lo stesso discorso per lo streaming; i principali servizi, come Netflix, Amazon Prime, Disney+, Apple TV e via dicendo, non hanno ancora reso disponibili contenuti 8K nativi, ma ci sono lavori in corso in questo senso.

Anche Hollywood si sta attrezzando da questo punto di vista; alcuni registi, infatti, hanno cominciato a servirsi della nuova cinepresa RED Weapon 8K per girare film direttamente in questa risoluzione. E man mano che la popolarità delle TV 8K aumenterà, con la conseguente diminuzione dei prezzi, sicuramente crescerà di pari passo anche il mercato di contenuti 8K.

Alcune interessanti proposte arrivano invece dal web, specie da YouTube e da Vimeo, che offrono diversi contenuti in 8K grazie all’introduzione da parte dei servizi di video in streaming del codec AV1. I video disponibili abbracciano vari generi, dagli scenari paesaggistici agli highlights di eventi sportivi. Al momento si tratta soprattutto di cortometraggi e demo, ma si può sicuramente sperare di meglio in futuro. Nel frattempo, questi contenuti sono già piacevolmente godibili, grazie allo straordinario livello qualitativo e all’altissimo realismo.

Non sono attualmente disponibili dischi e lettori Blu-ray 8K, e al momento non ci è dato sapere se verranno mai effettivamente realizzati supporti ottici 8K. I dischi Blu-ray attualmente in uso, infatti, possono contare soltanto su 100GB, mentre una produzione 8K potrebbe richiedere una quantità di dati molto maggiori. Gli attuali Blu-ray 4K, però, offrono una resa davvero notevole su pannelli 8K.

Merita una menzione anche l’ambito del gaming. Le console di nuova generazione, come PlayStation 5 e Xbox Series X, consentono di giocare in 8K con una qualità superiore rispetto al passato. Grazie alla disponibilità di uscite HDM1 2.1, infatti, queste recenti arrivate di casa Sony e Microsoft sono in grado di supportare una risoluzione 8K 60 fps. Le potenzialità dell’8K, quindi, vengono per ora sfruttate in modo limitato, rendendo ancora impossibile generare dei videogiochi tripla A con una risoluzione nativa così elevata. Ancora limitata risulta anche la disponibilità di titoli compatibili. Entrambe le case produttrici promettono però esperienze di 8K più complete in futuro.

Un’ultima fonte di contenuti 8K che potrebbe diffondersi nel prossimo futuro, sarà rappresentata dai video prodotti dagli utenti stessi. E non parliamo solo degli smartphone con videocamere 8K, la cui qualità resta però sempre limitata a quella della camera di un telefono; già dal 2017 esistono piuttosto alcuni dispositivi, come ad esempio GoPro Omni VR, in grado di acquisire video 8K a 360 gradi.

In attesa della maggiore diffusione di contenuti nativi 8K, comunque, se deciderai di acquistare un pannello con questa elevatissima definizione potrai comunque godere grazie all’upscaling di un’ampia varietà di materiale 4K dalla nitidezza ridefinita, con risultati davvero notevoli.

FAQ e Domande Frequenti

A cosa serve una TV 8K?

Una TV 8K permette di godere di una serie di tecnologie che migliorano la visualizzazione dei contenuti multimediali. Avendo una qualità molto simile alla risoluzione dell’occhio umano, possiamo apprezzare ancora di più video e foto rispetto alle precedenti tecnologie come 4K e Full HD.

Cosa significa 8K?

L’8K è la risoluzione della televisione a ultra alta definizione UHDTV (Ultra High Definition Television), o Ultra HDTV, che prevede un pannello dotato di 7680×4320 pixel.

Che differenza c’è tra 4K e 8K?

La differenza sostanziale fra 4K e 8K è naturalmente la risoluzione e la qualità visiva. Mentre un 4K UHD standard corrisponde a 3.840 x 2.160p, l’8K raddoppia la risoluzione, arrivando a 7680x432p.

Conclusioni e considerazioni finali

In questa guida dedicata alla risoluzione 8K abbiamo analizzato tutti gli aspetti di questa nuova tecnologia di cui tenere conto prima di scegliere la tua nuova TV 8K.

Guardando all’orizzonte, l’8K sembra promettere un futuro piuttosto luminoso. Già attualmente è in grado di offrire alcuni contenuti 8K nativi e molti 4K con una migliore risoluzione, ma se desideri prepararti per una nuova era ad altissima definizione e ad immergerti in una visione sempre più reale, un pannello a risoluzione 8K potrebbe essere la scelta migliore per il tuo prossimo acquisto.


Lorenzo Ricciutelli

Lorenzo Ricciutelli, Autore e Fondatore di Domotica Full. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Sono un esperto di domotica e smart home ed ogni giorno provo sul campo prodotti smart.


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