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Siri: Cos’è e come funziona

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Siri è l’assistente vocale di Apple ed in questa pagina puoi scoprire cos’è, come funziona, con quali dispositivi è compatibile e altri importanti informazioni.

‘Siri, qual è la migliore pizzeria in città?’, ‘Siri, che appuntamenti ho oggi?’, ‘Siri, raccontami una barzelletta!’.

Sono solo alcuni esempi delle domande che milioni di persone nel mondo fanno a Siri per avere informazioni, risolvere problemi, semplificare l’organizzazione della loro vita o semplicemente per sentirsi meno soli.

E lei risponde sempre, puntuale e precisa, con una piacevole voce rassicurante e un tono servizievole, ma soprattutto con un altissimo quoziente di intelligenza che le permette di interagire in modo straordinario con gli umani.

È così che il mondo è cambiato negli ultimi anni e se voi non fate ancora parte di questa realtà, vi state perdendo qualcosa di rivoluzionario che potrebbe cambiare in meglio il vostro modo di vivere.

Questa guida vi permette, dunque, di conoscere meglio Siri in tutte le sue sfaccettature e poi starà a voi decidere se volete entrare in questa nuova dimensione o se, invece, preferite rimanere ancorati al passato.

Che cos’è Siri?

Siri è l’assistente vocale ad intelligenza artificiale per i dispositivi Apple; corrisponde ad Alexa per Amazon, Cortana per Microsoft e Google Assistant per Google.

Possiamo farle qualsiasi tipo di domanda, dalle più semplici come ‘Che tempo farà domani?’ alle più complicate del tipo ‘Quante calorie ci sono nella Nutella?’, ma non si limita a rispondere a della domande: Siri può anche fare delle cose per noi, ad esempio accendere o spegnere le luci in casa, impostare sveglie e appuntamenti, attivare chiamate, far partire il robot lavapavimenti e così via.

Possiamo dunque dire che Siri è una specie di segretaria virtuale che ci permette di reperire informazioni in pochissimi secondi e fa un’innumerevole quantità di cose al nostro posto, regalandoci le cose più preziose: il tempo e la facilità.

Dal punto di vista pratico, Siri funziona basandosi sull’intelligenza artificiale e sull’elaborazione del linguaggio naturale. I meccanismi su cui si basa sono 3:

  • Interfaccia conversazionale: le permette di capire parola per parola quello che le stiamo dicendo.
  • Consapevolezza contestuale dell’utente: consente a Siri di andare oltre il significato letterale delle parole per prevedere e comprendere il significato delle nostre frasi basandosi sulle statistiche e sull’apprendimento automatico grazie al quale Siri può analizzare il significato di ciò che diciamo facendo riferimento anche alle nostre abitudini personali e alle nostre preferenze linguistiche.
  • Delega del servizio: grazie a questo sistema, Siri ha accesso illimitato a tutte le app integrate nel nostro iPhone e può dare a quest’ultime direttive per compiere le azioni necessarie a fornirci i risultati che le abbiamo chiesto.

Per dare un compito a Siri è sufficiente dire ‘Hey Siri’ all’Iphone, agli AirPods, alle cuffie bluetooth collegate, all’Apple Watch o all’HomePod.

Ma possiamo fare la stessa cosa anche attraverso i pulsanti: se abbiamo un iPhone con il Touch ID dobbiamo tener premuto il pulsante Home e dire cosa vogliamo. Se, invece, abbiamo un iPhone con riconoscimento facciale basta premere il pulsante di accensione/spegnimento per alcuni secondi e poi fare la domanda.

Sull’Apple Watch possiamo tener premuta la corona digitare (Digital Crown) o possiamo alzare il polso, aspettare alcuni secondi e dire ‘Hey Siri’.

Storia ed evoluzione di Siri

utilizzo di Siri su CarPlay in auto
Siri su CarPlay in auto

Siri ha da poco compiuto il suo decimo anno di età; è stata integrata per la prima volta nell’iPhone 4s nell’ottobre del 2011 cambiando per sempre il modo in cui interagiamo con la tecnologia.

Da allora ha fatto tanta strada e si è sviluppata in modo straordinario fino ad arrivare alle incredibili funzioni che è in grado di svolgere con gli ultimi modelli di smartphone, tablet e smartwatch.

In realtà, già nel 2010 i suoi creatori avevano realizzato un’app per iOS che tentava di integrare l’intelligenza artificiale in un assistente cognitivo a cui i suoi creatori avevano dato il nome Siri, che in norvegese significa “bella vittoria”.

L’app era stata creata in realtà per Android e BlackBerry ma Steve Job la acquisì per Apple, per poi morire esattamente il giorno dopo in cui fu annunciato l’IPhone 4S con la versione beta di Siri integrata.

Inizialmente Siri presentava dei problemi, primo fra tutti il fatto che era necessario pronunciare richieste, piuttosto semplici, in modo essenziale e preciso, ma nonostante ciò era il miglior assistente vocale presente sul mercato.

Con il passare del tempo Siri si è perfezionata sempre più riuscendo a distinguere i vari accenti della lingua inglese e fornendo informazioni sempre più precise.

Ma non basta: Siri è diventata capace di dare suggerimenti proattivi: se, ad esempio, siamo in ritardo per un appuntamento, ci consiglia di chiamare la persona che ci sta aspettando ed è anche in grado di suggerirci quali device della domotica dovremmo attivare in determinati orari o quali strategie usare per fare una ricerca precisa.

Con l’iOS15 si sono raggiunti livelli futuristici che possiamo riassumere così:

  • Eliminazione del cloud: ora l’elaborazione vocale e la personalizzazione vengono eseguite sul dispositivo stesso e questo aumenta notevolmente la velocità con cui Siri elabora dei comandi e rende anche il sistema molto più sicuro in quanto la maggior parte delle richieste audio vengono mantenute interamente sul dispositivo e non finiscono nel cloud. Inoltre Siri è ora in grado di apprendere con quali contatti interagiamo di più e riconoscere le nuove parole digitate.
  • Nuove funzionalità: Siri può condividere tutto ciò che è presente sullo schermo come foto, brani di Apple Music, pagine Web e altro, ed ha migliorato la sua capacità di mantenere il contesto tra le richieste. Ma soprattutto Siri può controllare i dispositivi HomeKit in orari specifici e anche in base alla posizione, quindi ad esempio possiamo chiederle di spegnere le luci quando usciamo di casa.
  • Supporto offline: moltissime richieste possono essere gestite offline come attivare e disattivare sveglie e timer, avviare app, controllare l’audio e accedere alle opzioni delle impostazioni.
  • Condivisione immediata: se vogliamo condividere una foto, una canzone, un podcast o altro con uno dei nostri contatti, dobbiamo solo dire ‘Siri, invia questo a …’. Se si tratta di qualcosa che non può essere condiviso, come il testo di un messaggio, Siri ne fa uno screenshot e lo invia.

Cosa può fare Siri?

Veniamo al dunque: cosa può fare Siri?

La domanda non ha una risposta breve perché Siri può fare veramente di tutto. Può assisterci quando siamo in giro o quando siamo impegnati alla guida (se l’auto supporta CarPlay) dandoci le informazioni di cui abbiamo bisogno, consigli, suggerimenti e gestendo telefonate e messaggi.

Abbiamo stilato per voi una lista delle sue funzioni più richieste e frequenti, solo per darvi un’idea della vastità di cose che è capace di svolgere, ma ovviamente non si tratta di un elenco esaustivo:

  • Effettua chiamate
  • Invia/leggi testi
  • Invia messaggi su app di messaggistica di terze parti
  • Imposta sveglie/timer
  • Imposta promemoria
  • Controlla il calendario
  • Avvia FaceTime
  • Fa divisioni e calcoli
  • Riproduce musica (brani specifici, artisti, generi, playlist)
  • Identifica le canzoni e fornisci tutte le info su di esse
  • Controlla i prodotti HomeKit
  • Riproduce programmi TV e film rispondendo anche a domande su di essi (se ne hai)
  • Fa traduzioni e conversioni
  • Offre risultati sportivi
  • Controlla le scorte
  • Fa foto in base a persona, posizione, oggetto e tempo
  • Offre la navigazione e le indicazioni stradali di Apple Maps
  • Effettua prenotazioni
  • Apre le app e interagisce con esse
  • Trova file (su Mac)
  • Invia denaro tramite Apple Pay
  • Controlla gli orari e le valutazioni dei film
  • Cerca ristoranti e attività commerciali nelle vicinanze
  • Trova le scorciatoie
  • Cerca e crea note
  • Cerca su Twitter e altre app
  • Apre la fotocamera e scatta una foto
  • Aumenta/diminuisce la luminosità
  • Cambia le impostazioni di controllo
  • Racconta barzellette, tira i dadi, lancia una moneta
  • Riproduce messaggi vocali
  • Controlla il meteo

Questa è la lista ufficiale delle cose da chiedere a Siri.

Quali dispositivi sono compatibili con Siri?

Alcuni dispositivi compatibili con Siri
Alcuni dispositivi compatibili con Siri

Siri è disponibile praticamente su tutti i dispositivi Apple, quindi:

  • Tutti gli iPhone a partire dal 4S
  • Tutti gli iPad da giugno 2012
  • iPod Touch
  • Apple TV HD
  • Apple TV 4K
  • tvOS
  • telecomando Siri autonomo
  • Mac
  • iOS
  • Apple Watch
  • AirPod da settembre 2016.
  • HomePods da febbraio 2018
  • HomePod mini
  • CarPlay

La maggior parte dei dispositivi Apple supporta il comando di attivazione “Hey Siri”, ma iPad, iPhone, Mac e Apple Watch più recenti offrono l’attivazione a mani libere anche quando non sono collegati all’alimentazione.

Ciò significa che è possibile utilizzare la frase di attivazione “Ehi Siri” in qualsiasi momento per attivarla. Questo è l’elenco dei dispositivi compatibili:

  • iPhone 6s e successivi
  • iPad di quinta generazione e versioni successive
  • Tutti i modelli di iPad Pro tranne il modello da 12,9 pollici di prima generazione
  • iPad mini di quinta generazione e successivi
  • iPad Air di terza generazione e versioni successive
  • AirPod di seconda generazione (è richiesta la connessione iPhone, iPad o Apple Watch)
  • AirPods Max
  • AirPods Pro
  • HomePod e HomePod mini
  • Tutti i modelli di Apple Watch
  • MacBook Pro 2018 o successivo
  • 2018 MacBook Air o successivo
  • iMac Pro

Integrazione domotica: Apple HomeKit

Siri ed homekit di Apple

HomeKit di Apple (qui un approfondimento) è un software che serve a far funzionare i dispositivi della casa intelligente; è stato lanciato per la prima volta nel 2014 come parte di iOS 8 e da allora le case produttrici dei device per la domotica devono rispettare specifici standard tecnici e supportare l’interfaccia HomeKit di Apple, oltre che aderire alle linee guida hardware, per essere certificate HomeKit.

Fino al 2017 Apple richiedeva uno specifico chip di sicurezza hardware per i dispositivi compatibili con HomeKit, ma poi ha sostituito questo requisito con un software.

Nel sito della Apple è possibile consultare l’elenco di tutti gli accessori per la domotica supportati da Homekit che include marchi famosi come LIFX, Elgato, Honeywell, Hunter, August, Kwikset e Logitech. Qui trovi una selezione dei migliori dispositivi compatibili con Siri.

Una volta installati i vari device nella nostra casa intelligente, potremo controllarli usando proprio Siri che è in grado di riconoscere ogni parte della casa e le vari automazioni in essa presenti. Per farvi qualche esempio, ecco alcuni dei comandi che Siri è in grado capire ed eseguire:

  • “Spegni le luci in bagno.”
  • “Imposta la luminosità al 70%.”
  • “Alza la temperatura a 22 gradi.”
  • “Ho chiuso a chiave la porta d’ingresso?”
  • “Sono a casa.”
  • “Accendi l’aria condizionata in camera da letto alle 21:00.”
  • “Spegni le luci rimaste accese nella casa al mare”

Per sicurezza, alcuni device non funzioneranno con Siri a meno che non sblocchiamo il telefono; ad esempio le serrature, in modo che se qualcuno ci ruba il telefono non possa entrare in casa nostra.

Quali sono le differenze tra Siri e Google Assistant o Alexa?

Tutti e tre sono, ovviamente, assistenti vocali: Siri per Apple, Google Assistant per Google e Alexa per Amazon.

Confronto tra Siri e Google Assistant

  • Tecnologia: la differenza principale è che Google Assistant utilizza il linguaggio naturale per interagire con l’utente mentre Siri utilizza l’elaborazione del linguaggio naturale. Inoltre Google è integrato con la ricerca Google e la utilizza per rispondere alle nostre domande, laddove invece Siri usa il motore di ricerca predefinito del telefono per farlo.
  • Potenza: al di là delle normali funzioni che entrambi possono svolgere, Google si può utilizzare in modo più ‘naturale’ e offre il massimo nella gestione delle Query Web basate sulla ricerca che è proprio il suo punto di forza. Siri, invece, dà il meglio di sé nella navigazione web e nella dettatura, ed è l’assistente vocale con la più lunga storia alle spalle, oltre ad essere quello più utilizzato.
  • Integrazione: Google funziona con più di 5.000 dispositivi intelligenti per la casa di più di 100 marchi, mentre Siri è limitata al mondo Apple, ma permette di fare tutto in modo più veloce su iPhone, iPad, Apple Watch, Apple TV e iPod Touch.

Confronto tra Siri e Alexa

  • Tecnologia: Alexa utilizza tecniche di intelligenza artificiale relative alla conversazione, mentre Siri utilizza l’elaborazione del linguaggio naturale ed ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi alla voce dell’utente.
  • Potenza: rispetto a Siri, di cui già conosciamo i punti di forza, Alexa va forte con le app di shopping e con i servizi di intrattenimento, ad esclusione della musica in cui Siri è di certo migliore.
  • Integrazione: come già detto Siri è limitata ai dispositivi Apple mentre Alexa si connette facilmente ad una lista davvero molto più lunga.

Conclusioni e considerazioni finali

Se a questo punto ti sembra di conoscere tutto di Siri, dovresti sapere che tante novità stanno arrivando: non le conosciamo neanche noi, ma si parla degli studi che Apple sta facendo sul riconoscimento dei rumori ambientali per poter regolare il suo volume, dell’aumento delle possibilità di personalizzazione e persino della capacità di percepire le emozioni.

Non abbiamo dubbi, quindi, sul fatto che Siri ci sorprenderà ancora nel prossimo futuro, ma soprattutto contribuirà a rendere la nostra vita sempre più semplice, organizzata e interessante.


Lorenzo Ricciutelli

Lorenzo Ricciutelli, Autore e Fondatore di Domotica Full. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Sono un esperto di domotica e smart home ed ogni giorno provo sul campo prodotti smart.


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