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WiFi 6: Cos’è e come funziona

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Il WI-FI 6 è il nuovo protocollo wireless disponibile sul mercato, rappresenta una svolta per le reti wireless in tutto il mondo, si tratta di un nuovo standard con una maggiore velocità di collegamento che è stato sviluppato e lanciato 2019.

Questo sta progressivamente sostituendo le precedenti versioni con prestazioni migliorate.

Ogni generazione ha delle peculiarità rispetto a quelle precedenti, in questo caso la convenzione identifica alcuni cambiamenti drastici che portano notevoli margini di potenziamento sia in termini di sicurezza che di velocità e quindi gestione.

Che cos’è il Wifi 6

Il Wi-Fi 6 è uno standard delle reti Wireless che racchiude caratteristiche innovative come velocità, tecnologia avanzata e qualità migliorata.

Tecnicamente viene identificato come 802.11ax ed è stato ultimato a dicembre 2019, da quel momento i dispositivi aggiornati sono in grado di supportarlo. Viene denominato Wireless ad alta efficienza e garantisce il 37% delle trasmissioni più veloci rispetto alla versione precedente che poi risulta essere ancora oggi lo standard più diffuso.

In termini concreti si traduce nella capacità di trasmissione 4 volte superiore del segnale anche in un ambiente particolarmente affollato, questo con una ridotta richiesta energetica che si traduce in un aumento della batteria per il dispositivo connesso.

Addio quindi alle interferenze con i vicini, ai rallentamenti quando tutti sono connessi in casa a Natale e prestazioni totalmente differenti per chi lavora online e per i gamer che collegano console e pc di alto profilo.

Tabella dei protocolli di rete

Standard IEEEFrequenzaVelocità di collegamento massimaAnno
Wi-Fi 6 (802.11ax)2,4/5 GHz600–9608 Mbit/s2019
Wi-Fi 5 (802.11ac)5 GHz433–6933 Mbit/s2014
Wi-Fi 4 (802.11n)2,4/5 GHz72–600 Mbit/s2009

Come funziona il nuovo standard

Il nuovo sistema ha delle caratteristiche innovative dal punto di vista tecnico, come le tecnologie multiutente che migliorano la capacità e le prestazioni ovvero MU-MIMO Multiple-in Multiple-out e OFDMA, queste permettono connessioni simultanee facilitate ad ampio spettro. Anche a livello domestico si nota un miglioramento perché è possibile ottenere fino a 50 nodi per ogni ambiente.

Il funzionamento di questo nuovo Wi-Fi avviene con maggiore disponibilità di spettro, la larghezza viene suddivisa in sotto canali più piccoli che creano degli spazio per i clienti e i punti di accesso che sono così aggiuntivi per la velocità della rete.

Nel caso del formato precedente era possibile avere 5 utenti contemporaneamente in downstream, ora aumenta ulteriormente con ben otto utenti su up e downlink. Con il nuovo supporto OFDMA ovvero Orthogonal Frequency Division Multiple Access è previsto uno schema di modulazione che riduce la latenza, aumenta la capacità e migliora l’efficienza fino ad un massimo di 30 persone che condividono lo stesso canale.

La velocità di trasmissione guardando ai dati è effettivamente di poco maggiore a quella del Wi-Fi 5, ciò che cambia è tutto il comparto che viene implementato con specifiche tecniche maggiorate anche del doppio, il che si traduce in un’efficienza nettamente maggiore e la capacità pratica di gestire dozzine e dozzine di dispositivi connessi senza problemi.

Il Wi-Fi 6 è stato pensato per sostituire lo standard WLAN, ovviamente questo non avverrà immediatamente ma progressivamente e garantirà la possibilità di gestire più dispositivi e soprattutto picchi di dati contemporaneamente.

Questo segnerà una svolta soprattutto per luoghi come stadi oppure grandi negozi dove transitano un gran numero di utenti ma anche i condomini dove ci sono famiglie numerose che hanno bisogno di banda maggiore. In questo modo aumenta anche il supporto multiutente e le connessioni simultanee all’interno dello stesso nucleo.

Il nuovo standard richiede dei dispositivi compatibili con questo nuovo standard, questo vuol dire che i sistemi datati utilizzeranno la banda precedente. Ci sono router specifici con Wi-FI 6 ma nel tempo poi sono stati lanciati altri prodotti, pc, tablet e chip in grado di gestire il flusso dati. Per essere compatibile il prodotto deve avere il logo Wi-Fi 6 o riportare la dicitura Wi-Fi 6 Certified.

wi fi 6 certified

I vantaggi del wifi 6

Il Wi-Fi 6 permette di avere una maggiore larghezza di banda e quindi di fatto vedere meglio lo streaming e la realtà virtuale, garantisce flussi maggiori e questo si traduce nel supporto di più dati simultaneamente, ha uno spettro totale più grande con una banda da 2.4 GHz e 5GHz che può arrivare anche a 6, è diviso in più canali quindi ci sono maggiori vie di comunicazione per i segnali e quindi sarà possibile avere flussi di dati pesanti contemporaneamente e prestazioni migliori anche con un solo punto di accesso. Nel complesso una migliore stabilità anche negli ambienti esterni o molto affollati.

La prima funzionalità del Wi-Fi 6 è l’Orthogonal Frequency Division Multiple Access (OFDMA) che suddivide i canali e quindi amplifica e migliora i sistemi portanti perché permette la trasmissione a più endpoint e quindi la connessione di più dispositivi contemporaneamente.

Il router con Wi-Fi 6 garantisce una trasmissione a più dispositivi invece di costringere ogni dispositivo ad attendere il turno sulla rete. Un’altra funzionalità è l’Overlapping Basic Service Sets che permette di evitare di congestionare la rete rispetto alle precedenti versioni.

Quando tutti i dispositivi cercano di connettersi alla rete, ognuno doveva praticamente leggere il rumore della rete e quindi, quando il canale era libero, poteva trasmettere per evitare interferenze.

Ora questo non c’è più perché con il Wi-Fi 6 non esiste più la connessione con la rete che deve attendere il rumore ma viene impiegato un sistema di colori che identifica in modo univoco la rete e quindi i dispositivi riescono ad essere più veloci, riducendo la latenza e migliorando anche l’affidabilità.

Il beamforming permette di avere velocità e prestazioni elevate perché invece di generare dati che vanno in tutte le direzioni il router si trova un dispositivo che richiede dati e gli invia, in quella direzione, il segnale, senza disperderlo. Non è una vera novità di questo Wi-Fi ma nella versione sei è stata realmente migliorata.

Il Wi Fi Protected Access, il protocollo di sicurezza che utilizza le password crittografate, ormai standard da tempo cambia con il Wi-Fi 6 perché viene migliorato.

Le password lavorano con il Dragonfly Key Exchange che viene chiamato Autenticatore simultaneo e che permette alle password di essere più facili da decifrare. In questo modo pur mantenendo inalterata la sicurezza il Wi-Fi riesce ad essere più veloce. Per quello che riguarda il TWT migliorato che si ripercuote sui dispositivi bisogna dire che è un vantaggio importante, soprattutto quando si lavora e la carica è determinante.

Wifi 6 Vs Wifi 5: confronto e cosa cambia

Tra Wi-Fi 5 e Wi-Fi 6 ci sono molte differenze, sia a livello tecnico con miglioramento delle performance della rete ma anche a livello dati con un aumento di velocità di connessione, diminuzione dei consumi e maggiore autonomia per le reti senza fili.

Il primo punto a favore del 6 è la maggiore velocità, un migliore incapsulamento dei pacchetti dati e quindi di codifica, migliori performance nelle aree sovraffollate dove la rete Wi-Fi 5 può prendere a fatica con rallentamenti classici. Inoltre c’è un nuovo algoritmo di target wake time con ridotti consumi energetici per il passaggio dati.

Da un punto di vista tecnico il Wi-Fi 5 offre un massimo di 3.5 Gbps mentre nel Wi-Fi 6 il punto massimo è 9.6 Gpbs; riduzione della latenza nel Wi-Fi 6 fino al 75% e quindi miglioramento delle prestazioni anche per il lavoro o per i gamer.

Il Wi-Fi 5 era lo standard nato nel 2014 con una frequenza fissa a 5 GHz e una velocità tra 433 e 6933 Mbit/s massima che aveva a sua volta superato il Wi-Fi 4 nato nel 2009 che aveva la stessa frequenza del Wi-Fi 6 ma una velocità tra 72 e 600 Mbit/s.

Il miglioramento del Wi-Fi 6 si concentra soprattutto su due dati, il QAM ovvero Quadrature Amplitude Modulation con supporto a 1024 QAM dove precedentemente era solo a 256 QAM e 10 bit al posto ei precedenti 8, questo effettivamente determina le maggiori prestazioni, con l’OFDMA migliorato invece si determina una qualità per traffico in entrata e in uscita migliore.

Il Wi-Fi 6 rispetto al suo predecessore non consente protocolli obsoleti, richiede l’uso del Protected Management Frames e ha delle funzionalità particolari anche nelle semplici reti domestiche. Quando si abilita il Simultaneous Autentication of Equals si sfrutta il WPA3.

Nella versione 5 invece era presente il protocollo WPA2. Per le aziende è presente un’ulteriore estensione, WPA3-Enterprise che protegge ulteriormente i dati digitali con protocolli e crittografia a 192 bit.

Nello specifico si ottiene una Galois autenticata a 256 bit con Counter Mode Protocol e una derivazione della chiave HMAC con conferma di sicurezza. La creazione e autenticazione sono a 384 Bit.

Che cos’è il Wi-Fi 6E?

Un gradino superiore al Wi-Fi 6 è il Wi-Fi 6E: se i dispositivi potevano arrivare ai 5 GHz con la nuova tecnologia, con questo nuovo Wi-Fi sono in grado di raggiungere 6 GHz e quindi 1200 MHz di larghezza di banda, perfetta per le grandi unità di dati anche su distanze ridotte.

Questo evita la congestione del traffico dati. Ovviamente questo sistema però ha bisogno di un aggiornamento ulteriore per il funzionamento.

Le performance sono eccellenti e sono estese, come si capisce dalla E aggiunta. Vengono implementate 14 ulteriori frequenze radio da 80 MHz e altri 7 canali radio da 160 MHz nella banda dei 6 Gigahertz quindi una frequenza molto elevata rispetto al wifi domestico.

Questo sistema sarà sicuramente più limitato rispetto al Wi-Fi 6 ma è sicuramente un punto di svolta in moltissimi settori in cui una funzionalità avanzata ed effettiva è indispensabile.

Verifica della compatibilità con Wifi 6

Per utilizzare questo sistema bisogna avere un dispositivo compatibile e quindi un router che supporta il Wi-Fi 6 ovvero dotato del nuovo protocollo o quantomeno aggiornabile alla nuova funzionalità, un dispositivo che sia in grado di connettersi per sfruttare tutte le funzioni avanzate. Se invece il dispositivo in uso è dotato di Wi-Fi 5 funzionerà lo stesso ma non potrà sfruttare la nuova velocità.

Va notato comunque che tutti i dispositivi devono essere compatibili, non basta comprare quindi il Modem con Wi-Fi 6 se lo smartphone, il pc o altro non sono adattati a questo standard perché non basterà per godere delle prestazioni elevate.

Se non è espressamente indicato il Wi-Fi 6 si può comunque trovare traccia dello stesso con la sigla AX e 160 MHz.

La maggior parte dei dispositivi di nuova generazione viene comunque venduto già con questo aggiornamento, soprattutto per i prodotti di punta.

Conclusioni e considerazioni finali

Ovviamente è bene considerare che i dati riportati ufficialmente talvolta possono essere differenti perché tutto dipende non solo dal Wi-Fi 6 ma anche dal sistema che si utilizza per la connessione.

Due persone, nella stessa stanza affollata, nello stesso identico momento e con un router uguale potrebbero subire delle variazioni in relazione allo smartphone o al pc che impiegano. Le caratteristiche della rete sono eccellenti e il nuovo standard promette una qualità senza precedenti, soprattutto in considerazione a velocità per scaricare e caricare film e serie tv, giocare online ma anche lavorare e per i gamer professionisti.

L’importante è che la dotazione disponibile sia all’altezza del formato e che permetta allo stesso di performare, pena la discrepanza tra i dati promessi e quelli effettivi.

Sicuramente in futuro questo nuovo standard sarà ampliato a tutti e garantirà prestazioni migliorate soprattutto negli ambienti pubblici quando c’è un gran numero di persone e può risultare difficile o rallentato il collegamento. In molti casi si hanno già modem prestanti e ci si domanda se sia il caso di cambiarli in funzione di uno che supporti il Wi-Fi 6.

La nuova funzionalità però non riguarda unicamente una questione di velocità ma anche di sicurezza del segnale e dei dati che mediante questo vengono condivisi, inviati e scaricati.

Si tratta di un’evoluzione su tanti fronti che è sicuramente ideale per le connessioni molteplici ma indicata come nuovo strumento per una connessione migliorata e più performante che tenga in totale sicurezza le informazioni.


Lorenzo Ricciutelli

Lorenzo Ricciutelli, Autore e Fondatore di Domotica Full. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Sono un appassionato di domotica e smart home ed ogni giorno provo sul campo prodotti smart.


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