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Che differenza c’è tra modem e router?

che differenza c'è tra modem e router

La differenza tra modem e router riguarda le loro funzioni infatti, recentemente, si è provveduto ad unificare le competenze di ognuno dando vita al modem-router.

Le diverse funzionalità rimangono fondamentali per capire il meccanismo che conduce alla connessione, per questo approfondiamo di seguito le differenze, come sceglierli, le fasce di prezzo e i migliori produttori.

Che cos’è il modem

esempio di un modem
Esempio di un modem

Il modem è un dispositivo elettronico funzionale al collegamento alla rete Internet tramite i cavi telefonici; il termine deriva dalla sua funzione di MOdulare e DEModulare i segnali che, da sequenze di bit (Binary digit), vengono ricodificati in segnali elettrici.

Affinché avvenga la ricodificazione è importante che il modem sia collegato a un terminale di rete, ossia un computer; quest’ultimo invia al modem i segnali digitali il quale provvede a convertirli in segnali analogici (modulazione): così saranno trasmissibili dalla rete telefonica; l’operazione inversa è denominata demodulazione.

In caso di connessione senza fili, ossia wireless, il segnale digitale viaggia utilizzando le radiofrequenze.

I modem possono essere diversi a seconda della tipologia di connessione; il modem analogico rappresenta il modello standard, quasi ormai in disuso, soppiantato dalle moderne tecnologie tra cui il modem ISDN e il modem ADSL.

Nel primo caso l’ISDN, o Integrated Services Digital Network, funge da segnale digitale ma il suo limite risiede nel funzionamento solo con una linea telefonica specifica, ISDN appunto. La velocità è nella media.

Il modem ADSL, invece, sfrutta una linea digitale a banda larga e più performante in termini di velocità; a partire da questa tecnologia, si sono diffusi i più recenti modem VOIP, per avere la linea telefonica su rete internet, e i WLAN per la navigazione wireless; in tal caso è necessaria una scheda di rete senza fili.

Menzione a parte meritano i modem utilizzati per la connessione Internet da telefono; la differenza tra le diverse tipologie è correlata alla velocità di navigazione: si distinguono i modem GPRS, EDGE, UMTS e LTE rispettivamente da 50, 200, 383 Kbit/s e 3.3 Gbit/s.

Che cos’è il router

esempio di un router
Esempio di un router

Ciò che contraddistingue un router da un modem è la sua capacità di rappresentare un punto di contatto tra due o più reti; la sua funzione è quella di separare i pacchetti di dati provenienti dall’esterno e condurli verso i dispositivi elettronici.

Si può immaginare come il dispositivo elettronico a metà strada tra il modem e il computer; il modem senza router incorporato deve essere cablato: è grazie al router che qualunque device dotato di connettività Wi-Fi ha la facoltà di collegarsi alla rete Internet e la comunicazione è reciproca.

La differenza tra le diverse tipologie risiede nella modalità di collegamento ai dispositivi e al loro funzionamento nella rete.

Tra le modalità si segnala il bridge router o brouder, attivabile al fine di collegare due reti separate in un’unica rete wireless, il core router, che serve per facilitare la distribuzione dei dati all’interno della rete stessa e l’edge router che svolge la funzione opposta, ovvero gestire la trasmissione dei dati solo a sistemi di rete esterni.

Nella lista delle tipologie di router seguono il router virtuale, un software che funziona come se fosse fisico; più comune è il router senza fili o wireless collegato tramite cavi al modem ma non ai dispositivi: in tal caso i dati vengono trasmessi tramite le antenne, interne o esterne.

Infine citiamo il router cablato che, come indica lo stesso nome, si collega al modem e ai dispositivi tramite cavo: il numero di collegamenti è correlato al numero di porte disponibili. Infine, il router può essere anche portatile.

Che cos’è il modem router

Un modem-router con LTE
Un modem-router con LTE

Come parzialmente anticipato, le moderne tecnologie informatiche hanno sviluppato una soluzione ibrida, il modem router: si tratta di un apparecchio che svolge entrambe le funzioni sopra descritte, comunemente proposto dalle maggiori compagnie telefoniche in fase di attivazione della linea Internet domestica.

Questa tecnologia nasce dalla necessità di connettere un numero sempre maggiore di dispositivi e in modo sempre più veloce.

La scelta di unire in un unico prodotto sia il modem che il router è funzionale alla ricerca di semplicità in fase di configurazione; l’implementazione viene spesso lasciata all’utente stesso soprattutto per i modem a noleggio.

Altro aspetto utile a comprendere la necessità del modem-router è l’aumentare delle funzionalità Wi-Fi: quest’ultimo traina la realizzazione di modem router di ultima generazione, sempre più performanti e veloci.

Il modem router deve essere in grado di modulare, demodulare e smistare: nessun parametro viene sacrificato anzi, in esso, si trovano le soluzioni per avere a disposizione tutte le funzionalità necessarie al raggiungimento della performance ideale.

La velocità di trasmissione è garantita così come la versatilità data dalla presenza delle porte Ethernet, USB e LAN; i parametri di sicurezza si allineano ai più recenti standard.

Brevi consigli per scegliere il modem, router o il modem-router

Il modo migliore per scegliere il modem, il router o il modem-router, al di là delle specifiche tecniche, è sapere quali sono le reali necessità dell’utente; spesso la presenza del modem collegato al pc può significare l’inutilità del router o, al contrario, data la recente diffusione della fibra ottica, potrebbe non essere necessario il modem.

Nel primo caso però bisogna considerare che il ruoter è anche garanzia di sicurezza dai pericoli esterni, ruolo che non compete un modem; ulteriore distinzione merita la fibra: bisogna distinguere la FFTC (Fiber To The Cabinet) tipologia di connessione che necessita di un router e la FTTH (Fiber To The Home) configurazione grazie alla quale il modem non è più necessario.

Qui ci colleghiamo con il primo aspetto da considerare ovvero il protocollo di connessione (ADSL, ADSL 2, ADSL 2+, VDSL nel quale si distingue FFTC e FFTH): tutte queste sigle indicano il modo in cui i modem-router gestiscono e trasmettono i dati rispettando una serie di regole per garantire una comunicazione corretta.

Qualora invece si volesse optare per la soluzione più smart, la scelta del modem router si avvale di diversi parametri tra cui la velocità di connessione, la classe del WiFi, il numero e la tipologia di porte e le funzionalità accessorie. Vediamoli nel dettaglio.

É importante informarsi sullo standard WiFi supportato dal dispositivo: il più recente, quindi anche il più performante, è il WiFi 6 o 802.11 ac; è supportato dalla maggioranza dei dispositivi di ultima generazione e garantisce velocità nella trasmissione dati.

Alcune sigle contenute nei recenti modelli di modem, router o modem-router sono collegate con tale aspetto: Beamforming +, Tri-Band, Mu-Mimo sono tecnologie che elevano le potenzialità dei dispositivi.

Nei riguardi delle bande di frequenza, da 2.4 GHz e da 5 GHz, è importante che il dispositivo rechi l’indicazione dual band per poterle sfruttare entrambe.

Specificatamente per il router, meritano considerazione le porte che renderanno possibile la connessione dei diversi dispositivi.

La porta Ethernet solitamente è sempre presente poiché consente il collegamento tramite cavo LAN e si distingue in base alla velocità di trasmissione in Ethernet Gigabit e Fast Ethernet.

Una porta USB nella sua ultima tecnologia, la 3.0, garantisce la connessione dei maggiori dispositivi quali hard disk esterni o stampanti; infine le porte EWAN gestiscono la connessione ad altri modem.

Per quanto riguarda le componenti hardware meritano menzione la qualità del chipset, che migliora la stabilità della rete, il CPU e la RAM che gestiscono correttamente il traffico dati e, infine, la potenza e il numero di antenne.

Tra le funzionalità più diffuse concernenti la sicurezza ci sono: il parental control, la possibilità di creare una rete ospiti e i protocolli di sicurezza WPA.

Prerogative di un certo tipo di dispositivi sono la presenza di un firewall, la funzionalità WPS per una connessione sicura alla rete domestica e, nel caso di router funzionali alle sessioni di gaming online, la funzione QoS per dare la precedenza allo streaming dei contenuti di gioco.

Prezzo: quanto costano questi dispositivi?

I fattori che danno vita al prezzo di un modem router sono diversi; si può supporre che le funzionalità, la potenza e le componenti hardware siano tra i parametri che posizionano il dispositivo elettronico in una fascia o in un’altra.

Generalmente si possono distinguere cinque fasce di prezzo; nella fascia molto bassa sono contenuti i modelli con funzionalità base, ideali per chi ha non ha eccessive pretese e un budget ridotto: il prezzo è compreso tra i 25 e i 40 euro.

  • La fascia bassa comprende modem-router completi e mediamente funzionali ma abbordabili nel prezzo: si va dai 45 ai 70 euro per un prodotto intuitivo, con standard di ultima generazione ma che avrà qualche mancanza di termini di hardware e sicurezza.
  • La fascia media, tra i 70 e i 100 euro, alza l’asticella delle performance: rientrano dispositivi potenti e anche esteticamente accattivanti, le tecnologie iniziano ad essere più smart e aumentano di numero allineandosi a quelle dell’ultimo standard WiFi, la velocità in download raggiunge i 300 Mbps e sono presenti sistemi che facilitano la condivisione, come i diversi tipi di porte.
  • Con la fascia alta si raggiunge quasi la vetta; si tratta di dispositivi il cui prezzo oscilla tra i 120 e i 140 euro: qui si trovano modem-router con protocolli di connessione che garantiscono elevate prestazioni, le funzionalità e il supporto alla sicurezza sono caratteristiche che rendono li modem router di ultima generazione; merita menzione la possibilità di gestire il modem tramite app da smartphone.
  • I top di gamma si ritrovano nella fascia molto alta, con un prezzo che spesso diventa accessibile a pochi: si passa dai 150 ai 400 euro.

In questa categoria si trova il concentrato di tecnologia e di funzionalità aggiornate alle più recenti tecnologie; aumenta la velocità e la copertura del segnale, le app di controllo permettono la gestione da remoto e l’interfaccia Web è semplice e intuitiva.

Una lunga lista di componenti hardware crea il distacco da tutte le altre fasce.

Aziende leader nel settore

Alcuni marchi meritano la menzione di leader nel settore della produzione di modem e router per via dei continui aggiornamenti proposti nei loro prodotti; si tratta di aziende che si distinguono per sede geografica, anno di nascita, filosofia aziendale ma sono accomunate dalla volontà di assecondare le esigenze di un mondo sempre più connesso

Qualche accenno per ognuna di esse.

  • TP-Link nasce nel 1996 in Cina dall’idea di due fratelli il cui nome deriva da Twisted Pair ovvero doppino ritorno; l’azienda è una delle poche a produrre i prodotti internamente il che la distingue dalla concorrenza: si caratterizza per il continuo sviluppo al fine di assecondare uno stile di vita sempre più orientato alla connessione.
  • Netgear, multinazionale di sede californiana, sebbene nasca alla fine degli anni ’90, si afferma nel settore agli inizi degli anni duemila; la produzione abbraccia prodotti e servizi il cui obiettivo è rendere pc, dispositivi e Internet in comunicazione e al servizio degli ambienti domestici o di business. I prodotti si distinguono per il design, a volte futuristico.
  • D-Link Systems nasce a Taiwan, è la più datata ma evolve rapidamente diventando leader nella progettazione e sviluppo di soluzioni informatiche per privati e aziende; è stata la prima a lanciare prodotti Green Ethernet per il risparmio energetico e la protezione ambientale.
  • Asus, fondata nel 1989 a Taiwan ha nell’origine del nome diverse controversie; agli inizi del 2000 debutta nel mercato della telefonia mobile poi dei televisori ma raggiunge la notorietà con la progettazione dei PC, specializzandosi nel settore di ricerca e sviluppo.
  • AVM è l’azienda produttrice dei prodotti Fritz!; nasce nella seconda metà degli anni 80 a Berlino e si dedica fin da subito ai prodotti di telecomunicazione digitale; si contraddistingue per un design pulito e forme nostalgiche del classico telefono fisso; è nota per la resa del suo sistema operativo.

Conclusioni e considerazioni finali

In conclusione possiamo affermare che la differenza tra modem e router merita di essere approfondita ed è correlata alle necessità da soddisfare; in sintesi si potrebbe dire che, per il mero accesso a Internet bisogna affidarsi ad un modem, per implementare la connessione da diversi device, invece, serve il router.

Oggi l’esistenza del modem router ha di fatto spento i riflettori sulla diversità ma conoscerla è importante per utilizzare al meglio i servizi internet ed orientarsi nell’acquisto.


Lorenzo Ricciutelli

Lorenzo Ricciutelli, Autore e Fondatore di Domotica Full. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Sono un esperto di domotica e smart home ed ogni giorno provo sul campo prodotti smart.


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