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Alexa Vs Google Home: differenze e quale scegliere

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In questa pagina potrai scoprire quale assistente vocale scegliere tra Alexa vs Google Home, grazie ad un approfondimento sulle principali differenze e molto altro.

Il settore degli altoparlanti intelligenti, noti come smart speaker è, in Italia, in piena espansione. Questi dispositivi sono in grado di semplificare la vita quotidiana, mediante la ricezione di comandi vocali da parte dell’uomo e l’elaborazione di informazioni, risposte o attivazione di altri dispositivi cui sono connessi.

Poiché, tuttavia, non sempre sono chiare le differenze tra quelli disponibili in commercio, in particolare Alexa e Google Home, in questa guida verranno illustrate le principali differenze, per aiutare a capire quale scegliere, in base alle proprie esigenze.

Che cos’è uno smart speaker

amazon echo dot 3 generazione
Amazon Echo Dot, esempio di uno smart speaker

Uno smart speaker è uno strumento elettronico che si collega ad altri dispositivi mediante la rete wireless e che dispone di un software integrato, per recepire i comandi vocali come input ed elaborare le risposte, grazie a sistemi evoluti di intelligenza artificiale.

Tale elemento costituisce il cervello degli smart speaker i quali, in base alla domanda che recepiscono, elaborano risultati differenti: riprodurre contenuti musicali oppure multimediali, indicare informazioni sul traffico reperibili in rete, gestire i promemoria con gli impegni settimanali.

L’obiettivo di uno smart speaker è quello di interagire con l’essere umano, aiutandolo a trovare informazioni, luoghi di interesse, attività commerciali tramite la connessione alla rete wireless.

Assistente personale o smart speaker?

La differenza tra assistente personale e smart speaker è soprattutto nella modalità in cui questi dispositivi rispondono ai comandi vocali e al software integrato in questi device.

Una prima distinzione va effettuata tra i produttori, che sono Amazon e Google. I dispositivi che fanno capo ad Amazon sono:

  • Amazon Alexa: è un assistente personale;
  • Amazon Echo, disponibile in diversi modelli: è uno smart speaker.

Quelli di Google, invece, sono i seguenti:

  • Google Assistant: appartiene alla categoria degli assistenti personali;
  • Google Home Mini: si tratta di uno smart speaker.

Premesso che molte funzionalità sono attinenti sia allo smart speaker che all’assistente personale, l’interazione tra l’uomo e questi dispositivi consente in particolare di:

  • Ottenere informazioni in tempo reale di qualsiasi genere: la presenza di attività commerciali vicino alla propria posizione, le condizioni del traffico, del meteo;
  • Attivare la riproduzione di musica, file video e altri contenuti multimediali;
  • Gestire gli impegni quotidiani, settimanali e mensili mediante un’agenda personalizzata.

A seconda del produttori, l’uno o l’altro servizio può essere più o meno performante; non c’è un vincitore tra la rincorsa tra Amazon e Google, ma semplicemente l’utente troverà un prodotto più consono dell’altro per soddisfare le proprie esigenze.

Amazon Alexa Vs Google Home: le differenze

La battaglia intercorrente tra questi due dispositivi ha avuto l’effetto di migliorare le rispettive prestazioni, che coinvolgono molto spesso altri strumenti elettronici, prima di tutto gli elettrodomestici di casa.

Occorrerà verificare quali siano i servizi che maggiormente si vogliano utilizzare, i brand dei migliori dispositivi che già si possiedono, in un’ottica di semplificazione domestica.

Risulta quindi indispensabile consultare le apposite liste di device compatibili con Alexa e compatibili con Google, per evitare acquisti che non servono e momenti di frustrazione.

Oltre alle valutazioni personali, è consigliabile consultare le liste di dispositivi, con i relativi brand, che possono essere comandati dall’uno o dall’altro marchio. Ad esempio, sia Amazon Echo che Google Home dispongono di differenti articoli delle rispettive linee.

In particolare, quella di Amazon è più ampia e comprende prodotti che rispecchiano una vasta gamma di necessità, con opzioni per budget più limitati, come Amazon Echo Dot.

Ecosistema e dispositivi compatibili

Per valutare l’acquisto di un dispositivo piuttosto che un altro, il primo punto da considerare riguarda la compatibilità con gli altri device presenti nell’ambiente, che sia la propria abitazione oppure il luogo di lavoro.

A questo punto, la differenza tra Amazon Alexa e Google Home risiede principalmente nella compatibilità dell’uno o dell’altro sistema a interagire con gli altri dispositivi domestici, che possono essere smart o meno.

Ad esempio, se si possiede un set di elettrodomestici compatibili con il software Alexa, quest’ultimo sarà quello più adatto a farli attivare tramite il comando vocale, mentre nel caso in cui si disponga di strumentazione compatibile con la piattaforma di Google, è preferibile orientarsi verso Google Home.

Qualità dell’audio

Premesso che le necessità legate all’audio sono differenti da persona a persona (siete amanti della musica e tenete alla qualità del suono, oppure non ci fate caso più di tanto?), l’utilizzo migliore da fare di Amazon Echo e Google Home è quello di collegarli a dispositivi performanti e di alta qualità.

Considerando che in commercio sono disponibili diversi device e di ognuno vanno valutate le caratteristiche tecniche, Amazon offre, con Echo Studio, una riproduzione che non ha eguali, mentre Google non propone niente di simile, almeno al momento.

Design e materiali utilizzati

Il design è un fattore altamente soggettivo e quindi sarebbe difficile consigliare per Amazon o Google sulla base di preferenze che variano da persona a persona.

Sia i dispositivi Amazon che quelli di Google hanno linee piuttosto raffinate e che ben si adattano a differenti stili di arredamento, grazie al loro design discreto e lineare.

C’è chi afferma, tuttavia, che Amazon Echo abbia rifiniture impossibili da battere; inoltre, alcuni dettagli sono preferibili anche da un punto di vista funzionale e operativo.

C’è da dire che Google Home è più leggero di Amazon Echo, anche se in genere non si tratta di dispositivi ingombranti o pesanti.

I materiali utilizzati sono di qualità per entrambi; in sintesi, le differenze attengono al design e alla disponibilità di colori o alla personalità di personalizzare la base con la tonalità preferita, elemento presente ad esempio nei dispositivi Google.

Display

La funzionalità display smart di Alexa è uno degli aspetti più apprezzabili di questo dispositivo, poiché le esigenze degli utenti si evolvono nel tempo e non si limitano alle funzioni touch e tramite comando vocale.

Il supporto visivo è indispensabile qualora si volesse effettuare una videochiamata o un video per una ricetta.

Al momento, Google non si è ancora equiparato da questo punto di vista, poiché i dispositivi del brand non prevedono una funzione smart display.

Funzionalità smart

Le funzionalità smart di Amazon Alexa più apprezzabili sono quelle riconducibili all’attivazione dei componenti domestici tramite comando vocale ed anche alla riproduzione eccellente di contenuti multimediali.

Per quanto riguarda il cavallo di battaglia di Google Home, questo è sicuramente quello di risposta alle domande inerenti alla ricerca in rete, con tempistiche di elaborazione dei dati in tempo reale.

Prezzo

Per quel che riguarda i prezzi, al momento il costo di Amazon Echo e Google Home è equivalente, ossia di circa 99 euro.

Al momento del lancio i prodotti di Google erano più costosi; tuttavia, il listino ha subito una ritoccata, per ovvi motivi di competizione commerciale con il concorrente.

Alexa o Google Assistant quale scegliere

Considerando le recensioni riguardo Alexa e Google Assistant, vi sono elementi a favore di entrambi i dispositivi.

Per quanto riguarda la funzione di assistente personale, Alexa sembra essere più performante, soprattutto per l’attivazione di funzioni particolari, le cosiddette skills, che sono diversificate e aumentano costantemente.

Il sistema diversificato di azioni a supporto della domotica intelligente rende Alexa un passo avanti rispetto a Google Assistant.

Inoltre, Alexa offre la possibilità di connettere il device all’hub Zigbee (un protocollo di connessione wireless impiegato nella domotica intelligente) di Echo Plus ed Echo Studio, mentre Google non lo prevede.

Per quel che attiene, invece, la versatilità di Google Assistant nell’eseguire azioni di ricerca e restituzione di risposte reperite sulla rete, si tratta di un aspetto difficile da battere.

Infatti, quando chiediamo qualsiasi cosa, ci rivolgiamo il 99% delle volte a Google, il quale quasi sempre fornisce informazioni pertinenti, poiché ha un vastissimo terreno da cui attingere.

Considerazioni finali

Nella battaglia tra Amazon e Google non ci sono vincitori, poiché è il cliente a orientare il suo acquisto in base alle proprie necessità, ai dispositivi già presenti in casa e anche a seconda del proprio budget disponibile.

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Lorenzo Ricciutelli

Lorenzo Ricciutelli, Autore e Fondatore di Domotica Full. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Un vero smanettone sempre pronto a testare nuove tecnologie, specie se domotiche.

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