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Google Home: Cos’è, come funziona e a cosa serve

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Perché Google Home ha rivoluzionato le abitudini di milioni di persone, che hanno accolto con entusiasmo l’assistente vocale? Scopriamolo insieme.

Per chi desidera conoscere in dettaglio come funziona il dispositivo, le attività che è possibile svolgere con il suo aiuto e rispondere ai principali quesiti prima del suo acquisto, la guida che segue è uno strumento utile per comprenderne le caratteristiche di base e apprezzarne gli ambiti di applicazione.

Che cos’è Google Home

Esempio di un Google Home
Esempio di un Google Home

Google Home è un dispositivo elettronico, per definizione uno smart speaker, che consente di attivare applicazioni per la riproduzione di contenuti audio e video, elettrodomestici smart e che fornisce informazioni reperibili in rete.

Il funzionamento avviene mediante comando vocale da parte dell’utente, il quale si interfaccia con Google Home per domandare notizie sul meteo, oppure chiedendo di avviare Netflix o di riprodurre contenuti audio su Spotify.

Questo è solo un esempio di attività che Google Home può svolgere e che costituiscono un valido supporto alla vita quotidiana e allo svolgimento di un’esistenza multitasking, tipica dell’era digitale.

Per apprezzare al meglio le caratteristiche del dispositivo è necessario comprenderne gli ambiti di applicazione e procedere a una corretta configurazione iniziale, che passa attraverso la connessione alla rete domestica e alla registrazione della propria voce.

Come funziona Google Home

Come funziona Google Home
Come funziona Google Home

Google Home si attiva con la voce, pronunciando una serie di parole come: “Hey Google” o “Ok Google“, a cui seguirà la domanda o l’indicazione. Ad esempio, è possibile chiedere le condizioni meteo per l’intera giornata, se è prevista pioggia e se sia il caso di portare con sé l’ombrello.

Le informazioni sono reperite direttamente dalla rete e, considerando che Google è principale motore di ricerca a livello mondiale, lo spettro di ciò che si può ottenere, in materia di prestazioni, è incredibilmente vasto.

Scendendo nel dettaglio di come funziona Google Home, il dispositivo è collegato alla rete e riceve gli input tramite comandi vocali: è come avere un maggiordomo elettronico che, a seguito di una richiesta, esegue gli ordini alzando il volume della musica, accende la lavastoviglie, canta Happy Birthday, restituisce informazioni sul controllo della propria abitazione.

Google Home non dispone di una batteria integrata e, quindi, la sua alimentazione è esclusivamente tramite corrente elettrica.

A che cosa serve Google Home

Milioni di persone hanno acquistato Google Home e ne apprezzano le molteplici funzionalità. Come mai il dispositivo intelligente ha già conquistato una vasta schiera di acquirenti, e quali sono, all’atto pratico, le domande che si possono fare all’assistente vocale?

Innanzitutto, si puo chiedere a Google Home di riprodurre contenuti multimediali, domandando di attivare Netflix, Spotify per la musica o attivare una playlist personale su Youtube.

Nel caso in cui non si riesca a trovare il proprio smartphone, si può domandare all’assistente vocale di rintracciarlo, medinte la funzione “Trova il mio telefono”.

Anche programmare attività è semplice e immediato: mentre si svolgono le faccende domestiche, ad esempio, la collaborazione di Google Home è molto preziosa, per calendarizzare gli allenamenti sportivi dei propri figli oppure per stilare la lista della spesa.

Elenco delle funzionalità di Google Home

L’elenco delle funzionalità di Google Home è molto vasto, e per rintracciare quelle più utili e ricercate dagli utenti, si può sintetizzarne di seguito una serie:

  • Controllare casa, se si dispone di un sistema di domotica smart che sia connessa alla rete wireless. Per spegnere le luci di una stanza, aumentare la temperatura di un grado e mezzo, accendere la lavastoviglie e altri elettrodomestici, sarà sufficiente pronunciare la frase “Hey Google, puoi spegnere la luce in bagno?” e il comando verrà eseguito;
  • Divertirsi o giocare, domandando “Hey Google, puoi attivare il gioco xxx sul mio pc?”;
  • Ottenere risposte e informazioni di qualsiasi categoria, purché reperibili in rete, come risultati sportivi, data di nascita di un cantante, farmacie aperte vicino alla propria posizione, ristoranti vegani in prossimità di casa, solo per citarne alcune.

Come configurare e attivare Google Home

Configurare Google Home è un’operazione indispensabile per usufruire dell’assistente vocale.

Alla prima accensione, che avviene non con un tasto, ma posizionando i cavi negli appositi alloggiamenti, appaiono 4 luci a LED e si attiva il messaggio di benvenuto, con l’indicazione di eseguire il download dell’app, disponibile per iOS e Android, sul proprio smartphone o tablet, in base alle proprie abitudini e preferenze.

Dopo aver scaricato l’app da Play Store o App Store, a seconda del sistema operativo utilizzato, rispettivamente Android oppure iOS, l’utente dovrà eseguire l’accesso al proprio account Google (se non se ne dispone ancora, bisognerà crearlo in questo momento).

Il passo successivo sarà quello di cliccare sul tasto Crea un’altra casa, e aggiungerla alla lista delle abitazioni in cui si utilizzerà Google Home e a cui si attribuirà un Nickname.

Dopo aver eseguito questa operazione, con un tap sul tasto Avanti, e in seguito Aggiungi, inizia la fase centrale della configurazione del dispositivo, con la selezione del relativo comando.

Per eseguire l’operazione, l’ideale è procedere per tappe, considerando che in questa lo scopo è quello di associare Google Home alla rete internet domestica e collegarlo a tutto quello che si desidera e che rientra nelle funzionalità dell’assistente vocale: elettrodomestici, applicazioni per riproduzione di musica e contenuti multimediali, come Netflix, e molto altro.

Dopo aver visualizzato sul display dello smartphone o tablet la dicitura Configura nuovi dispositivi e procedendo con il tasto Avanti, apparirà la voce Dispositivo Google Home trovato: il sistema chiederà di indicare in quale luogo della casa è posizionato l’assistente vocale, ad esempio: ufficio, camera da letto, cucina, corridoio.

Lo step successivo riguarda la configurazione della rete, che avviene come tutti gli altri dispositivi: seguendo le indicazioni sullo schermo, sarà necessario selezionare il nome della rete a cui collegare Google Home, e successivamente la password di accesso, che dovrebbe essere nota solo a chi abita in casa.

Riconoscere la propria voce è il lato forse più divertente, dopo una serie articolata di passaggi per cui è indispensabile mantenere concentrazione e seguire per filo e per segno le indicazioni che appaiono sulla schermata dello smartphone o tablet.

Utilzzando il comando Insegna a Google Home a riconoscere la tua voce, sarà possibile registrare uno o più timbri vocali, in base al numero di soggetti che utilizzeranno l’assistente virtuale.

A questo punto, la fase di configurazione è quasi terminata: è arrivato il momento di associare i servizi multimediali, selezionando ciò che si desidera tra Netflix, Google Play Music, Spotify e altri; mediante la funzione Collega account, l’operazione è finalmente terminata, e gli utenti possono cominciare a utilizzare Google Home, sperimentandone le molteplici proprietà.

Google Home e Google Home Mini: prezzi e differenze

Google Home vs Google Home Mini
Google Home vs Google Home Mini
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La differenza tra Google Home e Google Home mini si riscontra a partire dal prezzo di vendita, il primo di 149 euro e il secondo di 59 euro. Quali sono le ragioni dello scarto tra un articolo e l’altro?

Innanzitutto, Google Home è fisicamente più grande, e quindi anche l’area touch tramite cui è possibile attivare i comandi e controllare volume e sveglia. Google non dispone della funzione touch, ma la regolazione delle funzioni avviene con un tap sulla parte laterale.

Un’altra diversità tra i due dispositivi riguarda i microfoni: Google Home vanta due microfoni cosiddetti a lungo raggio, in grado di intercettare i suoni provenienti dall’esterno, prima fra tutti la voce umana, anche se vi sono rumori in sottofondo. Google mini, invece, ha un solo microfono, che non è in grado di distinguere i suoni in modo così netto e preciso.

Rimanendo in argomento sound, per quel che attiene alla riproduzione, Google Home ha una qualità del suono sensibilmente migliore rispetto a quella del gemello in versione mini; inoltre, nel primo i suoni bassi sono profondi e stratificati e gli alti chiari e netti.

Da parte sua, Google mini dispone però di altoparlanti posti su tutta l’area esterna dell’apparecchio; ciò consente di ottenere un’ampiezza del suono più estesa nella stanza di quanto possa accadere con Google Home.

Anche per quanto riguarda la modalità di alimentazione i due dispositivi sono differenti: Google Home funziona se collegato a un cavo DC, laddove la versione mini è alimentata da un cavo micro-USB, che implica consumi nettamente inferiori.

Un punto in comune che entrambi non hanno una batteria integrata e devono necessariamente essere alimentati da corrente elettrica.

Conclusioni e considerazioni finali

Google Home è l’assistente vocale che, utilizzato correttamente, semplifica la vita in molti suoi aspetti ed è anche divertente.

Scoprirne le funzionalità significa usufruire di un sistema intelligente e interattivo, che si integra alla perfezione con tutti i membri di casa.

Google Home è ideale per chi ama la tecnologia, utilizza la rete per gli scopi più diversi durante la vita quotidiana e desidera usufruire delle funzionalità di collegamento alla domotica smart.

Sei ancora indeciso su quale dispositivo scegliere? Questa è la guida ai migliori smart speaker, mentre qui puoi scoprire tutte le informazioni sul diretto competitor di Google Home, ovvero Amazon Echo con l’assistente vocale Alexa.

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Lorenzo Ricciutelli

Lorenzo Ricciutelli, Autore e Fondatore di Domotica Full. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Un vero smanettone sempre pronto a testare nuove tecnologie, specie se domotiche.

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