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Manutenzione: come pulire il purificatore d’aria

manutenzione e come pulire il purificatore d'aria

Questa pagina è stata scritta con un obiettivo ben preciso: spiegare esattamente come pulire il purificatore d’aria e quali sono le operazioni di manutenzione ordinarie e straordinarie da compiere per avere sempre il meglio da questo elettrodomestico smart.

Sempre più italiani scelgono di acquistare un purificatore d’aria da utilizzare in casa o in ufficio. Un oggetto semplice, piccolo e facile da trasportare da una stanza all’altra e di un’utilità incredibile.

Come tutti gli elettrodomestici smart della casa, anche il purificatore necessita di una manutenzione costante, indispensabile se si desidera che l’apparecchio svolga la sua mansione in maniera efficace. La sua funzione è quella di purificare l’aria nell’ambiente in cui si vive o lavora, agendo su batteri, pollini, polvere, sostanze inquinanti, virus, muffe e anche cattivi odori.

Tutto questo avviene mediante un sistema di filtraggio, che permette di aspirare l’aria nella stanza, catturare le particelle inquinanti, per poi immettere nuovamente aria perfettamente pulita e sanificata nell’ambiente.

La pulizia dell’apparecchio diventa quindi essenziale per garantirne un funzionamento corretto.

Manutenzione e pulizia del filtro dell’aria

I filtri HEPA sono i componenti principali di un purificatore, tramite i quali vengono intrappolati tutti i residui inquinanti presenti nell’aria. Necessitano di una manutenzione costante dopo alcuni mesi di utilizzo, perché si intasano delle polveri e degli agenti inquinanti presenti nell’aria.

I filtri devono dunque essere cambiati ogniqualvolta si verifica una riduzione della potenza dell’apparecchio, ed in ogni caso vanno controllati mensilmente.

Alcuni modelli presentano un display che avvisa quando i filtri sono sporchi, attraverso un codice errore che compare e blocca o limita il funzionamento dell’apparecchio. Oppure viene emesso un segnale acustico che avverte che è necessario procedere con la sostituzione. Altri invece non hanno questa opzione e quindi il controllo deve essere fatto periodicamente.

Cosa succede se non puliamo un filtro di un purificatore d’aria? Tendenzialmente il filtro si satura in maniera eccessiva, si creano delle muffe ed il rischio principale è quello di immettere nuovamente aria “non purificata”.

I filtri non sono universali, ogni purificatore monta un suo modello specifico, quindi al momento della sostituzione bisogna valutare quale acquistare come ricambio. Spesso è presente anche un pre-filtro che ha il compito di catturare le particelle più grandi, come i peli degli animali, e quindi tende a sporcarsi molto in fretta. Va assolutamente controllato, soprattutto se si usa spesso il purificatore.

Alcuni filtri possono anche essere lavati sotto l’acqua corrente fredda, ma senza l’utilizzo di detersivi. Vanno leggermente strizzati dopo l’operazione per eliminare l’acqua in eccesso. Si consiglia comunque di prestare attenzione a questa operazione.

Dopo un certo numero di lavaggi vanno comunque sostituiti, perché perdono il loro potere filtrante. Vanno rimontati sempre quando sono assolutamente asciutti, altrimenti si corre il rischio della formazione di muffe interne. In ogni caso, ogni brand ha caratteristiche diverse ed uniche, quindi è fondamentale leggere il libretto delle istruzioni per non commettere errori che possano rovinare l’apparecchio.

La pulizia e sostituzione del filtro è un operazione assolutamente da non sottovalutare, anzi è tra le più importanti. Più il filtro è pulito, migliore sarà l’aria che si respira perché il purificatore funzionerà in maniera corretta.

Pulizia del sensore di analisi dell’aria

Alcuni modelli, soprattutto quello più tecnologi e moderni, sono provvisti di un sensore per l’analisi dell’aria.

La sua funzione è quella di rilevare il livello di polveri inquinanti nell’aria della stanza. Normalmente è posizionato nella parte posteriore dell’apparecchio in basso, ed è un componente abbastanza delicato. Per pulirlo basta aprire lo sportello. Bisogna agire molto dolcemente ed evitare di danneggiarlo, con un panno oppure con un piccolo pennello da passare sulla superficie.

Consigliato anche l’uso di un piccolo batuffolo di cotone. Non usare mai alcool o prodotti contenenti sostanze troppo aggressive. È sufficiente togliere la polvere che si accumula e che potrebbe non rendere precise le rilevazioni effettuate. L’operazione è davvero molto semplice e va effettuata comunque con una certa costanza.

Pulizia della scocca esterna

Il rivestimento esterno del nostro purificatore può sporcarsi o macchiarsi e andrebbe comunque pulito con una certa frequenza.

Si può passare un semplice panno umido per togliere la polvere ed eliminare eventuali macchie. Per evitare di graffiare la scocca esterna non bisogna usare spugne abrasive o detergenti troppo aggressivi.

Esistono comunque in commercio degli prodotti adatti igienizzanti che aiutano nell’operazione di pulizia, togliendo anche eventuali macchie, senza creare danni.

Pulizia del display

Alcuni apparecchi sono dotati di un display esterno touch screen che adempie a varie funzioni. Segnala quando i filtri sono intasati e vanno quindi puliti o sostituiti. Permette di impostare in modo autonomo alcune funzioni come l’accensione automatica e la velocità della ventola.

Il display deve essere pulito utilizzando un prodotto specifico per schermi, con un panno in microfibra per evitare di graffiare il vetro. Assolutamente da evitare sgrassatori con ph acido e troppo aggressivi. Se il display si rovina i dati potrebbero non essere più leggibili, oppure falsati.

Pulizia delle griglie d’aerazione

Il funzionamento di ogni purificatore si basa sul presupposto che l’aria, ripulita dalle particelle dannose, venga immessa nuovamente nell’ambiente.

Questo avviene tramite una griglia, composta da alette fisse o mobili, che tendono a sporcarsi con l’uso prolungato perché necessariamente le particelle ci passano attraverso. Utilizzare un pennello oppure uno spazzolino morbida per togliere le polvere tra le grate.

Non spruzzare mai prodotti detergenti perché rischierebbero di penetrare all’interno del purificatore e rovinare i filtri e gli altri componenti interni.

Aggiornamenti software dell’APP

Attraverso l’installazione di semplici APP, disponibili sia per Android che per iOS, c’è la possibilità di tenere monitorato il proprio purificatore in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

Un’opportunità davvero utile e comoda, che funziona tramite wi-fi e che consente di accedere a molteplici servizi a distanza: accendere e spegnere l’apparecchio, diminuire od aumentare l’intensità della ventola, monitorare la qualità dell’aria in ogni stanza della casa. Tutte le informazioni vengono registrate dall’applicazione e si possono richiamare al momento del bisogno.

Le app vanno aggiornate manualmente, o in alternativa è doveroso attivare la funzione dell’aggiornamento automatico. I vari update forniti dalla casa madre costruttrice, che variano da marchio a marchio, consentono di migliorare ed introdurre nuove modalità di gestione, ed eliminano eventuali falle di comunicazione tra l’apparecchio e la stessa applicazione.

Considerazioni finali e suggerimenti

Siamo giunti alla fine della pagina relativa alla manutenzione del purificatore d’aria, dove abbiamo visto insieme ogni quanto e come pulire il purificatore.

Ogni tipo di manutenzione va sempre effettuata con la macchina spenta e scollegata dalla presa di corrente.

A fronte di quanto specificato nei paragrafi precedenti, si consiglia comunque sempre di leggere attentamente il libretto delle istruzioni del prodotto, che è presente all’interno della confezione. Ogni modello è comunque diverso, e la casa produttrice infatti specifica sul libretto tutte le operazioni necessarie per la manutenzione, e come effettuarle senza danneggiare l’apparecchio, mostrando passo dopo passo tutte le fasi e fornendo suggerimenti sulle tempistiche di pulizia.

Tanto più ci sarà accuratezza su queste fasi, tanto migliore sarà l’aria che ogni giorno si respira. Sono numerose le ricerche che hanno dimostrato come un’aria non salutare e ricca di polvere sottili è una delle prime cause di problemi respiratori, allergie, congiuntiviti e riniti. Spesso sono i pollini a causare queste problematiche ma sicuramente l’aumento di sostanze inquinanti nell’atmosfera contribuisce a peggiorare le situazioni. L’aria è sempre più ricca di polveri ed agenti chimici, che noi purtroppo respiriamo giorno dopo giorno, anche se rimaniamo in ambienti chiusi.

È nostra responsabilità quindi utilizzare al meglio e curare in maniera idonea tutti gli apparecchi che ci consentono di migliorare la nostra salute. Il tempo richiesto per la manutenzione è davvero minimo. Basta seguire le istruzioni che vengono fornite. Tutte le operazioni da effettuare sono semplici ed alla portata di tutti.


Lorenzo Ricciutelli

Lorenzo Ricciutelli, Autore e Fondatore di Domotica Full. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Sono un appassionato di domotica e smart home ed ogni giorno provo sul campo prodotti smart.


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