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Bonus Idrico 2021: Cos’è e come funziona

informazioni sul bonus idrico 2021

In questo articolo parliamo del bonus idrico del 2021, con analisi e considerazioni su cos’è, come funziona e come si richiede.

Il 27 settembre è finalmente arrivata la firma del Ministro Roberto Cingolani al decreto attuativo che riguarda il cosiddetto Bonus idrico 2021.

Il testo del decreto, pubblicato il 23 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, descrive tutte le condizioni necessarie per poter richiedere questo nuovo incentivo statale.

Lo scopo del Ministero della Transizione Energetica (MiTE) è quello di ridurre gli sprechi di acqua, causati dai rubinetti e sanitari ormai obsoleti, attraverso l’erogazione di un consistente premio economico per l’acquisto di apparecchiature più efficienti.

Tuttavia, spesso, destreggiarsi tra i vari termini tecnici può risultare alquanto difficile. Per aiutarti nella comprensione del testo del decreto, abbiamo redatto una chiara e semplice guida, raccogliendo tutte le informazioni più importanti sull’argomento, con l’obiettivo di fugare ogni possibile dubbio.

Cos’è il bonus idrico

L’introduzione del Bonus idrico da parte del Governo Draghi svela una strategia precisa: cercare di ridurre gli sprechi di acqua. I numeri che riguardano la dissipazione idrica in Italia sono impietosi; devi sapere che, secondo le stime, ogni giorno si sprecano circa 9 miliardi di litri.

L’iniziativa del MiTE è finalizzata proprio al contrasto di questo dato spaventoso.

Ma cos’è il Bonus idrico 2021? Il bonus non è altro che un’agevolazione, offerta dallo Stato, a coloro i quali compiono l’acquisto di rubinetti e sanitari a minor consumo di acqua. Quindi, leggendo tutte le informazioni rilasciate dal Ministero, è possibile apprendere che, per poter richiedere questo incentivo, è necessario installare:

  • Sanitari in ceramica con meccanismi di scarico ridotto;
  • Rubinetteria, soffioni e colonne doccia dotati di nuovi apparecchi per limitare il flusso d’acqua.

Cerchiamo di capire meglio cosa s’intende per ‘scarico ridotto’ e per ‘limitazione del flusso d’acqua’.

In pratica, il bonus può essere richiesto se si installano dei sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore ai 6 litri.

Inoltre, per poter accedere all’incentivo statale, sarà necessario installare rubinetti e miscelatori con portata non superiore ai sei litri al minuti o, nel caso di soffioni e colonne doccia, valori uguali o inferiori ai 9 litri al minuto.

Bonus idrico: come funziona

Per poter formulare l’istanza per il Bonus idrico 2021 è, innanzitutto, necessario soddisfare i parametri che abbiamo descritto in precedenza.

Senza tali requisiti non avrai modo di richiedere questo nuovo incentivo. Ma a quanto ammonta? E quali sono le condizioni da dover rispettare?

Il bonus, erogato direttamente dal Ministero della Transizione Ecologica, mediante il supporto di SOGEI (Società generale d’informatica), ammonta a circa venti milioni di euro.

Ogni persona può richiedere l’indennizzo una sola volta per un solo immobile e, l’importo massimo a cui può accedere, è di 1000 euro.

In pratica, il beneficiario deve dimostrare di aver compiuto opere di efficientamento idrico nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Come avviene il rimborso del bonus idrico?

Il rimborso viene emesso secondo l’ordine di arrivo delle domande, fino al termine dei fondi stanziati per questo scopo.

A differenza di altri incentivi statali, però, il bonus idrico può essere richiesto senza dover fare i conti con fasce o limiti di reddito; inoltre, il MiTE ha chiarito che non dovrai neanche considerarlo ai fini del calcolo dell’ISEE.

Bonus idrico 2021: chi può beneficiarne?

Abbiamo analizzato gli aspetti principali del Bonus idrico 2021 ma, giustamente, ti starai chiedendo chi può usufruirne.

Secondo quanto previsto dal decreto attuativo pubblicato nei giorni scorsi, possono beneficiare di questo incentivo tutti i maggiorenni residenti in Italia, possessori del diritto di proprietà (ma anche di un altro diritto reale) su edifici già esistenti, segmenti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, al momento della formulazione della domanda.

Ma cosa accade se si è cointestatari o locatari di un immobile? Non preoccuparti, è sempre possibile richiedere il Bonus idrico 2021.

Infatti, per raggiungere tale scopo, sarà sufficiente allegare i documenti dell’altro soggetto implicato nella proprietà (proprietario, co-proprietario…) e specificare il proprio titolo giuridico (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario ecc).

Come si richiede il bonus idrico

Descritti tutti i requisiti minimi per poter accedere al Bonus idrico 2021, ora è necessario approfondire le modalità con il quale è possibile richiederlo.

I beneficiari dovranno presentare l’istanza registrandosi alla pagina denominata ‘Piattaforma bonus idrico’.

Potrai accedere questa sezione, previa autenticazione, direttamente dal sito del Ministero della Transizione Ecologica che, stando a quanto riportato nel decreto attuativo, dovrebbe attivarsi entro 60 giorni dalla registrazione del decreto stesso presso gli organi competenti.

Per poter usufruire del bonus e, quindi, per poter effettuare l’accesso sulla ‘Piattaforma bonus idrico’, è necessario essere in possesso dell’identità digitale.

Lo SPID (o Sistema Pubblico di identità Digitale) è diventato centrale nella compilazione di questi moduli; pertanto, qualora ne fossi ancora sprovvisto, ti invitiamo a richiederlo presso gli enti predisposti, come ad esempio le Poste Italiane. Quindi, attraverso l’uso dello SPID, il MiTE potrà acquisire diversi dati circa l’identità del beneficiario, come il nome, il cognome il codice fiscale. Oltre questi dati, sarà necessario inserire altre importanti informazioni, tra cui:

  • Importo della spesa effettuata per l’acquisto dei nuovi accessori;
  • Quantità del bene e specifiche riguardo l’installazione;
  • Caratteristiche tecniche di ciascun articolo sostituito e di ciascun bene subentrato (portata, limitazioni di flusso…)
  • Identificativo catastale dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio ecc) per cui andrai a richiedere il rimborso;
  • La dichiarazione di non avere usufruito di altri bonus per l’installazione degli stessi beni;
  • Le coordinate bancarie del beneficiario sulle quali accreditare il rimborso;
  • Indicazione della posizione giuridica per cui si effettua l’istanza (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario ecc.);
  • Attestazioni dei casi particolari elencati in precedenza (comproprietà).

Quali sono i documenti da allegare

Prima di concludere la richiesta è necessario compiere un ultimo step. Infatti, oltre a tutte le informazioni elencate nel paragrafo precedente, per finalizzare l’istanza di rimborso, bisogna aggiungere degli allegati.

Il MiTe richiede una copia della fattura elettronica (o del documento commerciale) in cui si specifica il codice fiscale del beneficiario del bonus idrico.

Cosa accade nel caso in cui vi siano soggetti non tenuti a rilasciare una fattura elettronica?

In questo caso, secondo il regolamento, è sufficiente allegare una fattura o un documento commerciale, come prova dell’acquisto reale degli articoli, una copia del pagamento bancario o postale ed, infine, la documentazione del venditore a cui ci si è rivolti.

Vale anche per i rubinetti smart?

Nel caso tu fossi un esperto o appassionato di domotica ti starai sicuramente chiedendo se il Bonus idrico sia anche valido per i rubinetti smart. Prima di dare una risposta a questa domanda, cerchiamo di capire meglio cosa si intende per ‘rubinetto smart’.

Questi elettrodomestici, grazie alle loro caratteristiche, rendono la casa più efficiente e più sicura. Pensiamo, infatti, a quei rubinetti smart dotati di sensori: il flusso d’acqua sarà presente solo in presenza delle mani o di un oggetto percepito. Notevole, vero?

In tal modo, non solo viene limitato il consumo di acqua ma, in aggiunta, si crea un ambiente più igienico, poiché il contatto con le superfici viene completamente annullato.

Proprio per queste caratteristiche ‘smart’, questo tipo di rubinetto, qualora rispetti le condizioni elencate in precedenza, può essere acquistato usufruendo del Bonus idrico 2021.

Conclusioni e considerazioni finali

La scelta del Governo Draghi di istituire il Bonus idrico del 2021 può rivelarsi una buona misura per contrastare lo spreco d’acqua.

Infatti, attraverso il rimborso, fino a 1000 euro, per l’acquisto di rubinetti, soffioni e sanitari in ceramica a minor consumo, si possono stimolare i consumatori al rinnovo degli accessori vetusti, in modo da salvaguardare le risorse idriche.

Purtroppo, nonostante vi sia una lodevole iniziativa alla base, è altresì vero che il budget limitato (20 milioni circa) costituisce un antipatico limite.

Infatti, a causa di questa soglia, soltanto alcuni utenti potranno beneficiare di tale incentivo. Un vero peccato se consideriamo anche la possibilità di poter rinnovare la propria casa con l’installazione di rubinetti smart.

Fonti ufficiali


Lorenzo Ricciutelli

Lorenzo Ricciutelli, Autore e Fondatore di Domotica Full. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Sono un appassionato di domotica e smart home ed ogni giorno provo sul campo prodotti smart.


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